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IL MORO E IL QUASI BIONDO (+ Blacke /e/e/e + Annie Hall +…)

INDIPENDULO – (MEI) – Faenza (Ravenna)

La curiosità non è poca. Quest’anno è un doppio lucky strike: Infatti la Matteite records viene invitata per la seconda volta all’INDIPENDULO, questo giro per portare la sua nuova creatura conosciuta come IL MORO E IL QUASI BIONDO. La squadra è abbastanza emozionata e anche forse un attimo in random; il giorno prima, durante le rare ma fondamentali prove all’ Edera, c’è prima della tensione fra Roby e il Lore dovuta al volume di una battera elettronica e poi dopo cena (con notevole annaffiata di bibite) mi ritrovo piantato in asso dal biondo per delle motivazioni ancora più discutibili. Questo rende il team nuovamente molto fragile e precario, come di conseguenza pure tutte le logistiche, l’impegno, l’utilità o semplicemente la voglia di ognuno di noi tre di continuare a dire delle cose o avere un ruolo determinante all’interno di questo laboratorio Moro tutt’altro che semplice. Per fortuna siamo ancora umani e il giorno dopo ci resettiamo emotivamente muovendo 2 auto e 2 topine tipo Andrea Rodriguez alla video camera e Irene Stumpo alla macchina fotografica. In loco al Mei dovremmo incontrare il mio collega Pierascador, l’ufficio stampa Barbara Santi, svariate amiche tipo Veronica, Erika, festin…Tutta energia sprecata, non arriva nessuno! Il Mei è sempre uguale e dunque pieno di rockers trendoni che si aggirano per i vari tendoni (mi sembra di essere ad un occupazione al liceo). Incontro con gran piacere Perdo (booker di Carolina in Italia), svariati amici veneti e anche qualcuno con il quale parlo senza ricordarmi nome, faccia, location, anno…Ad un certo punto, quasi smettesse di piovere, arrivano lo zio Giorgio Canalus in compagnia di Vasco della centrale; la sala si riempie drasticamente e scattano due pezzi molto intensi e sentiti, peccato forse solo per il suono improbabile. Tecnicamente la situazione è particolarmente complessa, ma quando ci mettiamo dietro al palco a montare il nostro back line, indossare gonne, bere vino rosso e scroccare sigarette ecco comparire gli Annie hall e così pure il sorriso sul volto agitoso del biondo. Sul palco facciamo una bella figura sia in fase montaggio, sia durante la performance decisamente tight e particolarmente psichedelica. A bordo palco ci sono tutti gli ex Delano, ma soprattutto Egle (ex compagno d’ avventure con gli Ulan Bator) che non becco da 2 anni e che con gran piacere mi sta sorridendo sul finale delirante del concerto come dire:” siamo alle solite…”. Paolo guarda il biondo o il moro e dice :” finalmente…”, Michele ed Enver presentano e premiano la squadra sul palco, c è un buon vibe, specialmente quando apro il banchetto dell’etichetta durante gli splendidi concerti degli Annie hall e dei Blake /e/e/e. Irene e Andrea mi sembrano in piena forma, neppure la mitica cena a base di 9 porzioni di carne, primo secondo, vino, entusiasmo più la sosta a Bologna a casa del buon Carletto Strata le metterà fuori uso. Verso le 6 del mattino il biondo mette la freccia in Via del bon e mi sento fortunato e assolutamente debitore nei confronti di questo driver da oscar. E anche questa è fatta!