matteite

DEJLIGT

OFFICINE SONORE – Vercelli

Bene, siamo di nuovo in due. Pieraskom passa in Atra a caricare i quattro coni molto Dinosaur Jr e trova l’incredibile Biagio: oggi non sarà dei nostri a Vercelli, sembra sia in assetto psichedelico con il compagno di merende Bimbo. Ha piovuto tutta la settimana, è bello vedere un raggio di pseudo sole e rilassarsi in chiaccherate deliranti in furgone. Durante la settimana lavoriamo tutti come dei matti; certo a cose diverse, ma ci diamo dentro, sembra che l’ansia del nuovo anno e quella la voglia di far succedere le cose in realtà non se ne sia mai andata…” too many words, so many ideas…” Stefano delle Officine sonore è una persona molto pratica, non spendiamo molto tempo a fare soundcheck e cosine varie: oggi (dopo due anni) ha riaperto finalmente la cucina e sta cercando di istruire e coordinare una cuoca alla prima molto dailit. Mi piacciono le luci rilassanti di questo locale, come la cena a base di gustosi spaghetti allo scoglio (credo), affettati e grandi annaffiate di vino bianco. Per la prima volta durante il gig Andrea comanda il Mac dal palco e si lancia pure in discussioni più che sciallate con una parte del pubblico, direi incuriosito. Molti stanno in piedi in fondo al locale con una sigaretta mezza fuori dalla porta, altri invece applaudono fra un pezzo e l’altro seduti a dei tavolini di fronte al palco: sembra siano venuti per ascoltare il concerto e divertirsi (ingredienti basilari direi) ma, durante il concerto devo domandare più volte come se la passano, per riuscire a creare un minimo di magia. Non c’è problema, la serata funzionerà alla grande in compagnia delle bibite, di uno speciale Paolo Baltaro, più carburato del solito, e di rilassanti discussioni con un’amica di Ru molto simpatica. Dormiamo due ore in città a casa di Francesca e rischizziamo subito verso la Furlania: Andrea ha dei super appuntamenti di lavoro nel primissimo sabato pomeriggio. In settimana (fra le 200 cose varie) si prova Claudio: il nuovo battero arrivato in un momento super inaspettato come una fighissima piccola meteora chiamata Bonam…mi sa che si ricomincia con i set agitosi e meno intimisti. Che bello sentirsi liberi di poter cambiare in continuazione, è una fortuna; come la mancanza di noia, la voglia di condividere idee e il potentissimo sabato sera con gli amici dell’Edera e con gli splendidi triesticoli Trabant !