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> Il Cane> 17
Febbraio
2010
Casa Rossa- Rimini
Uau! Iniziano i problemi. Rimini-Roma, in ritardo con gli attacchi di ansia, un pochino nevrastenico, il tutto annaffiato con una bella serie di ipoglicemie non tanto gratuite, ma decisamente fomentate dalle misere ore di sonno e dall'eccessiva e ininterrotta assunzione di bibite the day before. L'appartamento di Erika e Alessia è bellissimo ed è situato in pieno centro a Rimini. Risolti un paio di giri in città per recuperare impianti e cazzi mazzi fra varie sale prove sotterranee, ci mettiamo poco a occupare il centro del salotto e montare il festino. E' un vero party a circolo chiuso; la gente (una ventina di persone) si è prenotata in anticipo e quando sono le 21.30 e l'aperitivo è passato già da un pochino, il cane, il gatto e la volpe decidono di dare inizio alle danze. Il suono è bellissimo e bassissimo. Caio è una macchina da guerra e anche se suona pianissimo ha un controllo della dinamica senza perdere il groove micidiale. Andrea (armato di sorriso post cinque birrette anti stress) è seduto con le gambe distese e impiantate sulla cassa della battera, per impedire la sua inevitabile avanzata. Inizio il concerto molto emozionato per la situation super intima, per i presenti seduti per terra, vicinissimi. Mi guardano negli occhi, attenti a quello che dico e io ricambio ordinando litrate di Coca cola. Al momento è obiettivamente (assieme al gig di Perugia) la data più rilassante e professionale. Ma metto a fuoco questo stato emotivo equilibrato (meno emotionally confused del solito) solo a fine serata, seduto per terra, abbracciato ad Erika, con la casa pulita e la riserva di alcolici terminata da ore, Caio collassato su un letto e Alessia e il Pierascador presi da altre discussioni (a quell'ora divertenti) sulla logistica della casa e di queste feste speciali, dove la cultura prende inevitabilmente il suo valore più sincero e genuino. > Il Cane> 16
Febbraio
2010
Be Bado Samba - Roma > Il Cane> 14
Febbraio
2010
Gran Caffè Marianiello- Piano di Sorrento (NA) > Il Cane> 13
Febbraio
2010
Ambient Pub Tolentino (MC)
Arriviamo tardi all'Ambient pub. Il Pierascador ieri notte è andato verso Siena, e dovendolo raccogliere nella dimora della dolce Mary manchiamo per pochi minuti un brutto incidente sull'autostrada che coinvolge cinque macchine e che ci blocca in mezzo alla neve per ore. Il proprietario Emerson è molto disponibile, come Paolo che ha organizzato l'evento. L'Ambient pub è un bar molto carino, la gente è genuina e anche se la band pugliese che suona dopo di noi è di genere totalmente diverso, si crea una bella atmosfera fra tutti i presenti. A tavola mangiamo bene e alla vista delle bistecche alla griglia compare il sorriso sui volti del cane, del gatto e della volpe. Suoniamo per primi e questo ci permette di rilassarci e uscire a fumare sigarette e rientrare a ordinare grandi caraffe di birra durante tutto lo show dei pugliesi. Fabio Chewing gum (che mi ha girato il contatto per la data) è presente per gran parte della serata, parliamo di mille cose, si complimenta per lo show e questo mi riempie di gioia e consapevolezza sul potenziale del nuovo live del cane in tre. Dormiamo in un agriturismo gestito da Paolo e consorte molto carino e ordinato, però purtoppo dobbiamo svegliarci presto perchè domani ci aspetta un viaggio impegnativo fino al golfo di Sorrento. Rock 'n roll. > Il Cane> 12
Febbraio
2010
Kandisky- Perugia
Oggi è un giorno speciale, Perugia mi ricorda Trieste. Massimo del Kandinsky, Daniele fonico assieme alle due bariste Valentina e Silvia sanno decisamente come far sentire a casa tutta la truppa. Tecnicamente il locale non è semplice, il palco è microscopico e viene occupato principalmente dalla batteria di Caio e dall'ampli del Pierascador. La cuccia del Cane in questione è invece direttamente su un passaggio a bordo stage, dove c è una scalinata capitanata dall'alto dal Matteino, armato di asta del microfono, ma stranamente non di sorriso come al solito. Passo il concerto a farmi distrarre dal passaggio della gente, da quelli che pretendono di scendere spingendomi da dietro oppure da quelli che vogliono salire, che per fortuna riesco a prevedere in anticipo. Anche se il mio stato emotivo è decisamante contaminato da queste distrazioni tecniche, l’energia nostra e del pubblico coordinata con lo splendido lavoro del fonico, è sinergia all'ennesima potenza. C'è un certo muro di suono in corso, le canzoni arrivano come mattonate nella sala, mi sento protetto dal lavoro fatto assieme al gatto e alla volpe in sala prove ad Aviano nei giorni scorsi e man mano che si avvicina la fine della scaletta sento che la voglia di festeggiare al bancone giustificherà l'orgia di bibite generosamente e tassativamente offerte dal titolare. La sorpresa vera, già testata ieri sera a Pisa, è che la gente compra i dischi. Si avvicina, si complimenta e domanda i titoli dei brani appena suonati, cercandoli sul culo della copertina. Cantare in italiano in Italia è decisamente divertente, il riscontro è immediato, qualsiasi sia l’esito della perfomance, qualsiasi sia l’interesse e la concentrazione delle persone che assistono a uno show del Cane. Il post gig, o meglio il festino vero, scatta senza ritegno, condito anche da svariate partite di biliardino assieme ad Emi, Daniele, Mary e Agata, e la sazia dormita nello splendido agriturismo di Daniele. Sgrassie a tutti. > Il Cane> 11
Febbraio
2010
La Centrale- Pisa
Stiamo scendendo verso la Toscana, la settima Polo è veramente piccola, lasciamo il morto delle aste sul marciapiede di via del Bon e incastriamo la ferramenta fra i sedili. Saranno dieci giorni di Tetris improbabili. Siamo in ritardo di due ore, sugli appennini becchiamo la neve, ma almeno quando arriviamo al locale realiziamo che è decisamente più caldo che in Friuli. I personaggi chiave della centrale sono: l'organizzatore Alberto, il meticoloso fonico Flavio, i due gruppi di "supporto" (mezzi toscani-mezzi londinesi-polacchi-australiani) tutta la splendida truppa di Viareggio capitanata da un impeccabile Battisti, in assetto super relax as usual, i malvagi Malvachimica, il fonico dei Zen circus (atterrato al locale ormai a fine serata) e infine una fanciulla bionda (fan della mia battera di Rodeo Massacre degli Ulani) con la quale ho barattato una doppio malto in cambio del suo aiuto durante la compilazione del Borderò. Lasagne, birre Peroni in abbondanza, un importante meeting giamaicano fuori dal locale che, oltre a durare buona parte dei concerti dei gruppi di supporto, termina prima della nostra performance con Caio dagli occhi di Bob Marley e sorriso Mentadent modello Funari. Sul palco siamo rilassati, concentrati e anche se la luce è molto bassa e gli ascolti abbastanza precari, le mie mani scivolano in random sul manico dell'acustica centrando spesso accordi direi quasi avanguardistici... Il post gig è la parte migliore. La gente compra il nostro cd, chiede autografi sui poster, chiede anche... insomma domanda svariate cose che bastano e avanzano come premiere di questo nuovo giro del Metodo di danza tour! > Il moro e il quasi biondo> 04
Luglio
2009
Grinzing- Senigallia
E bello tornare a suonare i tamburi con il moro dopo un mese a cantare e suonare la chitarra con il nuovo parto chiamato il Cane, spero in futuro di riuscire ad alternare in modo più frequente le due cose, in modo da non perdere mai il groove con entrambi i ruoli e strumenti. A Senigallia come al Grinzing siamo di casa. I Chewingum come Elisa del locale, sono delle bellissime persone. l' atmosfera per 3 giorni è a dir poco commovente. L' idea (con l' alibi del concerto per coprire le spese di viaggio) è quella di registrare delle cose assieme ai Chewingum e alla magica voce di Giovanni, ma in certi momenti (a detta anche del moro) sembra che principalmente sia quella di stare assieme e ridere come dei matti in loop. Il giorno del concerto abbiamo dei problemi con i volumi (nel giardinetto "botanico" del locale devono essere controllatissimi) e con la pavimentazione di cemento super scivoloso per la battera; si risolve con una pianta dotata di mega vaso di fronte alla cassa per bloccarla e le spazzole da jazz customizzate con il gaffa per fare meno casino possibile. Dopo una cena buonissima con importanti annaffiate di squisito vino bianco, io e il biondo si decide di fare un tuffo al mare a 5 minuti a piedi, con successiva e ormai rodata doccia gelata anti sale. prima di suonare mi mancano un pochino di zuccheri, mi bevo una coca e sono di nuovo dei nostri. Il concerto mi piace un sacco, il mood è dolcissimo; ci sono una quarantina di persone strette e sedute a lume di candela super concentrate e incuriosite dallo show, c è la voglia da parte nostra di creare tensione anche con dei volumi così da cameretta e alla fine il cocktail funziona senza tante menate. Segue una festa incontrollata, poche fanciulle forse perchè non me li ricordo o meglio ancora perchè qualcuno di gentile e simpatico vorrebbe presentarmele ma, le mie condizioni sono alquanto discutibili...La chiave di tutto sono la titolare Elisa affiancata dalla sua gentilissima e combattiva barista che modello Gatto, la Volpe e l' uomo ragno disegnano questa triade di satana o delle 3 dell' Ave Maria (io per un pochino sono in gonna al bancone come loro) rafforzando il tutto con massicce dosi di shottini di Wodka, gin, festin....il finale dovrebbero descriverlo gli altri, io non ne ho assolutamente il controllo!! Grazie ragazzi! > Il Cane (+ Tre Allegri Rgazzi Morti)> 26
Giugno
2009
Solstice Summer Festival-Piazzale San Lorenzo del Castello di Conegliano (TV)
Le cose si sommano, meglio scrivere subito e cercar di ricordarsi quel poco che (dopo un mese di lavoro folle) continua a solleticarmi i neuroncelli. Sì, si parla di un lavoro da matti per prepare la première live del cane, si discute per un mese intero su quali sono le tracce audio o meglio gli strumenti del disco da suonare dal vivo e quali sono quelli invece da suonare midi con un mac o con un I phone per evitare portatili sul palco. Ci si confronta spesso, si fanno un sacco di km (per raggiungere in sala prove ad Aviano quell'energumeno di Kaiusss) io, Davide e il Biondo da Udine e Codroipo e il buon Pierascador da Valvasone. Le sudate prove durano massimo 2/3 ore a botta, dove spesso Kaiuss, oltre a non sapere le parti, molla il colpo perchè dice che ciulla troppo e non ha avuto il tempo di impararsi le mie batterie. L'ultima settimana la tensione è folle; si deve fare a giorni la prima con i 3 Allegri (che sono anche quelli che con la Tempesta hanno prodotto il disco) e noi siamo in 5 sul palco, con un controllo del set a momenti emozionante, in altri assolutamente ridicolo e poco efficace. Arriva venerdi 26 giugno; Andrea gentelman Pierascador mette all'ultimo il furgone; la mattina ci sono 1000 telefonate per permessi, logistiche di viaggio, targhe e cazzi mazzi. Con i ragazzi dello Zion (dopo svariate tensioni e incomprensioni fra loro e la ex agenzia di Carolina Baraonda) sono rimasto che preferisco un cachet ridotto, in cambio di cibo e bibite per 5 a go go, dormire, palco, fonico, inzomma che ci mettano in una situation di relax, perchè è la prima del cane e vogliamo gustarci sereni e concentrati il Castello di Conegliano. Neanche a dirlo il Matteino passa l'intera giornata a fare da tour manager e da ponte con quelli del locale e la line up del Cane, dei 3 allegri, quelli all'entrata per gli accrediti, i serial killers che (nel mio immaginario) avrei voluto pagare per attaccare con 3 carrarmatini lo stuff, il mio battero, la sua donna, probabilmente anche una parte di me. "Paradossalmente" Il Concerto funziona abbastanza o meglio la performance e i brani a detta della buona fetta di amici e nuovi fan canterini, è decisamente credibile. Caio suona senza monitor perchè si dimentica di posizionarlo dopo che svezza il sound check con una sana rissa da ignorante con Luca dei morti, gli ascolti nei monitor sono totalmente diversi dal sound check per i primi 3 pezzi (dovevano esserci 2 fonici, invece ne manca uno (grazie Gigione)) come i canali e i microfoni per 2 band ("chears" Zion) che sono già stretti per i 3 Allegri. Suono rilassato, mi emoziono quando vedo che i brani più lenti e depressi sono quelli che pigliano meglio al pubblico, che la gente per la prima volta capisce quello che canto, che alla fine è partita una cosa nuova sulla quale si è lavorato per un sacco e adesso è ora di spacciarla fuori dalle scuole con il sorriso. Tolti tutti la camicia da palco, passiamo la serata al merchanda a discutere del concerto fra di noi e gli amici storici apparsi come meteore (Andrea, Matteone, Bruno, Ale, Clara, Pitch, Michele...), a vendere magliette maggiorate dei morti, a sentirsi parte di questa cosa nuova chiamata il cane a tal punto di non prendersela troppo per i modo poco stiloso e le successive discutibili tensioni che i nostri amichetti dello Zion (semplice mancanza di comunicazione, a Brooklyn la chiamano ill cominication...) ci stanno preparando al varco tagliando i rubinetti delle bibite dopo il gig, dandoci meno dindi facendoci passare per sbadati, sfamandoci con un paninetto per cena, giustificandosi (come era già successo in passato) tipo:"...a per questo chiedi all' altro, non a me...", peccato che da 1 mese parlo sempre con 1 persona...notevole! Feed the Dog! Grazie Tempesta e Gigione. > Il moro e il quasi biondo (+ The intelligence)> 22
Maggio
2009
FESTINTENDA - Mortegliano (UD)
yesssss, queste sono le giornate che partono bene, quelle dove ti svegli e pensi: ho fatto tutto quello che ho potuto per far sì che qualcuno muova il culetto e ci raggiunga questa sera al tendone del Festin in tenda, certo la comunicazione è importante, ma stare bene, lasciarsi andare, divertirsi, concentrarsi sulla musica sarebbero le uniche cose alle quali in realtà dovremmo dare la priorità! Dino (da sempre il boss della manifestazione) che mi conosce dal 92' per i Jitterbugs/ Meathead (avevo 16 anni), quando mi ha chiamato lo scorso mese per chiudere una data della ormai nuovamente newyorkese Coleman accontentandosi dei guerrieri del moro, chiaramente non mi ha lasciato telefono e contatti così arriviamo in pieno diluvio attorno alle 6 del pomeriggio. Ci sono sono gli intellingence, mentre il gruppo inglese ha tirato pacco. Sembrano simpatici, sono 2 fanciulli e due fanciulle di Portland e Seattle! Non si capisce se sono due lesbiche, due gay, 4 bisessuali, 4 etero, certo loro ci giocano molto , ma alla fine non si scoprono, lasciando tutti nel dubbio, compreso il sottoscritto, il Cerveza, il Biondo e il Davidonzo con i quali per ore frullo ipotesi...Al mixer c è il mitico Giorgio di Mestre, i suoni fuori e sul palco sono talmente potenti e precisi che da metà concerto in poi perdo la concentrazione, sento così bene da distrarmi come un babbeo e vedere anche il resto dei miei compagni perdersi emotivamente. La gente è presa stra bene, il tendone si è riempito, anche i ragazzi del bar hanno chiuso baracca per raggiungerci e comprare poi anche il cd. Che strano, è un concerto così eclettico che alla fine quando credi di aver suonato alla cazzo ecco che la gente impazzisce e ti riempie di complimenti...a parte il Carli al quale annoiamo come la musica del Cane. Il concerto degli Intellingence lo ascolto dal camerino con il mitico Dino (ad 1 anno dalla pensione) e con la sua geniale e dolcissima compagna e quando arriviamo ai tavoli del tendone scatta un orgia tale di bibite e calumè della pace che nessuno è più in grado di capire gli orari, come si compila il borderaux, se si ha voglia di muoversi o bere ancora, andare a dormire o a fare all'amore, sentirsi fortunati. Cazzo mi sono dimenticato di farmi dar la copia della registrazione del gig da Giorgio. > Il moro e il quasi biondo ( + Flora )> 16
Maggio
2009
MADLY PUB - Borgonovo valtidone (pc)
Quando passa troppo tempo diventa sempre più difficile ricordarsi le cose, ultimamente poi le amnesie sono all'ordine del giorno ah, dunque sperin ben! Ricapitolando: i Kobenhavn Store sono dei piacentini stra simpatici del giro dei my awesome mix tape ed esattamente un anno fa (il 3 maggio 2008) li si è beccati per la prima volta con il moro al mitico New Revolution di Avellino. Lo scorso mese Lore e il biondo hanno chiuso una data ai ragazzi all' Edera e adesso tocca a noi schiacciarci nella punto e raggiungerli per un sazio festino. La strada è infinita e anche se riceviamo svariati sms con le indicazioni, usciamo e rientriamo comunque dall'autostrada più volte...dove sia localizzata Piacenza non è chiaro fino all'arrivo. Siamo in 3 gruppi, noi si suona per secondi. Il locale è un vecchio pub immenso che ricorda alla grande il mitico Tyne di Newcastle. Mentre salutiamo i 2 batteri dei Copenhagen (il primo fonico e il secondo tutto fare), capiamo che nessuno di noi 3 ha voglia di montare e smontare per il soundcheck, dunque armati di bireta semi ghiacciata optiamo per un facile line check direttamente prima dello show. Ho una voglia matta di bere e mangiare con calma, dunque quando arriva Nicola (il super uomo orange per la testa dell ampli) finalmente ci piazziamo a tavola ordinando pizze a go go e birre dai nomi veramente bizzarri. Maria Pia (come mia zia) oltre a suonare il sax con i Flora ed essermi seduta di fronte, ha il diabete come il sottoscritto, così nella coincidenza sfortunata parte una discussione tecnica molto interessante condivisa anche dal buon biondo. C' è caldo, durante il concerto sudo come un matto e osservo i pochi presenti decisamente interessati, mantenere comunque le distanze dal palco. Il concerto funziona alla grande, il biondo è molto felice e particolarmente entusiasta della performance, stiamo suonando prima di tutto per noi perchè si ha voglia di stare bene e questo è un trucco emotivo che alla fine è anche la chiave di tutto; quella che ti fa superare i sacrifici e che ti rende quasi invincibile durante lo show! Dopo una certa ora (tipo mezzanotte modello cenerentola) il locale cambia genere, gente, clienti, compaiono le mini gonne in pelle bianca, i buttafuori, la sala fumatori si riempie di coatti e tutti non fanno altro che ordinare da bere ad una serie di getilissime e serene bariste completamente educate alla discesa a valle dei freaks! Ma il bello deve ancora arrivare, una volta riempita la macchina di bibite e strumenti, guidati dal mitico Nicola raggiungiamo l'ostello assolutamente vuoto nel pieno centro storico del paese. Trasportiamo rum bianco, tonic, piatti e chitarre al terzo piano e jammiamo ad oltranza fino all'alba registrando e documentando il tutto (bibite comprese) come dei veri adetti ai lavori. All'alba il biondo spara che lui è un depresso, Lore opta per essere un paranoico e il Matteino si gioca la carta dell' ansioso! direi un trio da oscar come la luce improbabile nella stanza immensa prima di morire in branda per non più di 5 ore! Grazie un sacco a Nicola per le risate e le note magiche, alla cassa della band per la spendida colazione a gustose piadine, birra e simpatica chiaccherata con basettone, al Biondo per avermi riportato a casetta intero come al solito. |