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l'album fotografico
DEJLIGT
+THREE
IN ONE GENTLEMAN SUITE
Indie Garden 2006 - Ferrara
(IT) - Domenica 13 agosto 2006
"... Tagliatelle al ragù ragazzi?" Ma che
risveglio da leoni! Siamo arrivati ieri a Ferrara con un giorno
d´anticipo e dopo una serata bella competitiva, questo
è lo splendido modo con il quale Dora ha deciso di
svegliarci nel suo nido! È un giorno speciale ed è
bello partire con la panzetta piena e le idee chiare: rock
'n' roll! Sulla via delle mura io ed Enrico s´incontra
in centro Flavio, Antonio e Cristina e più avanti in
un altro bar dritti da Viareggio il grande Battisti e la Sara
più il sosia di Svaighel con donna! Potrei passare
il resto di questa paginetta matteitica a fare l´elenco
di tutti gli amici che hanno deciso di venire a questo festino;
non l´avevo previsto e mi sento un sacco fortunato.
Il sound check fila liscio come il free bar per gli artistoidi
già testato ieri sera. La Zizza è alle riprese,
sta coordinando video camere con un altro suo collega, mentre
il Fusarillo mixa tartine. Ci troviamo rilassati e provati
dai giorni prima, ma c´è un'atmosfera figa, tutta
la squadra ferrarese mi è mancata molto dalla registrazione
di "Feed the dog" d´aprile: prevedo danni
irreparabili. A cena siamo in molti, non si fa altro che aggiungere
posti a tavola. Gli impeccabili Three in One Gentleman Suite
iniziano a suonare e inevitabilmente alla Matteite parte l´agitazione
che cercherà di contenere prima chiaccherando a tavola
con la geniale Barbara di Torino e poi facendo una passeggiatina
zen attorno alle mura con il collega Piccione. Max Stirner
è al mixer: come si diceva, ad aprile ha registrato
e missato il disco che stiamo per suonare Live, dunque il
suo parere riguardo al set diventa determinante. Sul palco
si sente stra bene, i primi pezzi siamo precisi, ma induriti
dall´emozione e forse dalla voglia di fare bella figura.
Per fortuna il pubblico è caldissimo, questo farà
crescere la performance live di DEJLIGT canzone dopo canzone.
Mi manca Carolyn sul palco, ma so che con il disco fuori sarà
una dei nostri. Sulla coda dell´ultimo pezzo "Cucina"
la dj Miss Nina Vegas incomincia l´orgia di cd in console
alternandosi con Enrico e altri simpaticoni. Sarà un
serata delirante, ricca anche di dolci imprevisti, sarà
difficile dimenticare Dora che da dietro il balcone del bar
dice "No Matteo, lei no... uh! uh!" Dal ragù
alla frutta!
DEJLIGT
Bagno Flora - Piazza Caboto
- Lungo Molo - Viareggio - Venerdi 11 agosto 2006
OK, siamo tornati in Italia e al di là degli sventati
attentati terrorristici del 10 Agosto 2006 che ci hanno fatto
passare un paio d´ore in più dentro ad un aereo
all´aeroporto di Heatrow (U.K.), la piccola tribù
DEJLIGT è già di nuovo dentro una macchina in
direzione Viareggio. La data l´ha organizzata gentilmente
il mio storico compagno d´avventure Ale detto anche
"il Battisti". La location è un tipico bagno
della versilia come altri: tavoli, baretto con le "birete",
i gelati, le pizzette ed un palco neanche tanto piccolo, al
momento ancora occupato dalle sedie del bar. Conosco un po´
tutti; di media ogni estate passo qui dei giorni di relax
con Ale e la Sara. Il fonico è il mitico Saviski; è
diventato babbo da pochissimo sennonché, prima di iniziare
a preparare il palco, scappa con il suo skate a comprare dei
pannolini: che eroe. Siamo tornati in Italia, dunque la prendiamo
comoda facendo un sound check dignitoso e finalmente regolando
a dovere i volumi nei monitor: dopo 4 concerti con ascolti
impossibili, ci sembra fin che il mio portatile mandi della
roba nuova invece che le solite basi. Siamo in spiaggia, Enrico
si concede un bagno, qualcuno ordina pizza, birra e un cavo
firewire per la mia schedina audio disperso chissà
dove. L´usuale giro di bar post-cena e pre concerto
si fa sentire, saltiamo sul palco e cerchiamo di divertirci
dimenticando così della stonata freddezza del pubblico.
All´alba mi addormento su un divano a casa del gestore
del locale ipnotizzato dall´ombra e dall´ululare
dei suoi due lupi: sono giusto oltre la persiana in salotto.
DEJLIGT
+ HONEYCHILD
COLEMAN + NORTH GUINEA HILLS

SPUTNIK - Clinton Hill, Brooklyn
- New York (U.S.) - Lunedi 7 agosto 2006
Ok eccomi al lunedì dello Sputnik. Questo giro la squadra
DEJLIGT è in versione ridotta. La data è stata
posticipata e purtroppo Enrico non è riuscito a fare
lo stesso con il suo biglietto aereo, sennonché, con
amarezza di tutti, questo pomeriggio si è avviato verso
il JFK. Prima di incontrare il Piccione con tutto il Back-line
sotto casa di Carolyn, Honeychild dal lavoro mi ha dato delle
coordinate via e-mail per raggiungere la casa del promoter
della data e recuperare alcune aste della batteria. Mi muovo
come sempre in metropolitana, scendo alla fermata di Brooklyn
prevista ed incomincio a camminare per una strada con quella
di arrivare credo al numero 445. Sono due settimane che non
faccio altro che girare da solo in metro a qualsiasi ora della
giornata, ma questo giro per la prima volta non mi sento così
sicuro. È un quartiere di Brooklyn come altri, km di
villette a schiera mal ridotte, gente prevalentemente nera
che mi osserva morta di caldo seduta sulle tipiche scalette
d´entrata di casa. Dei ragazzini mi chiedono da fumare
e poi incominciano a seguirmi e così altri ancora più
tardi. A Byker Wall a Newcastle con la baby gang è
un po´ la stessa cosa, se la prima volta regali loro
un po´di tabacco o gli compri una birra in linea di
massima ti lasciano in pace. Ma oggi è diverso, forse
perché sono io quello a non essere rilassato come dovrei...
Passiamo allo Sputnik. Con il Piccione ci siamo preparati
ad un eventuale set senza il basso d´Enrico in previsione
di un´inevitabile sua assenza dovuta ai "Morti".
Preparato il palco aspettiamo il termine del concerto dei
North Guinea Hills mentre Carolyn in entrata si occupa della
cassa e della preziosa guest list. Ci sono seri problemi di
suono; il fonico che è anche il promoter non è
in "grado", mancano le D.I. e la mia chitarra non
esce dall´impianto. Ce la caviamo da soli, ma apprezziamo
comunque la disponibilità di Chris e Gary the Lapse
che come altri ancora, passerranno il concerto a fomentare
il fonico per sentire almeno le nostre voci nell´impianto.
Per fortuna che, anche se è lunedì, Il livello
alcolico in sala è bello alto e alla fine d´ogni
canzone la gente si lascia andare in urla divertenti... "another
one !!!" La serata sul palco termina con i due pezzi
di Honeychild dove la Matteite finisce alla batteria e una
jam improvvisata di Gary, Eva, Chris ed un loro amico, mai
iniziata per disapprovazione del fonico. Avrò comunque
l´occasione di sentire Gary suonare il basso: domani
dopo una splendida giornata di mare a Long Beach in sua compagnia
e della ragazza Eva, registreremo nel suo studio un basso
e una batteria sulla canzone "callus" di Honeychild.
Il lunedì sera continua con una lunga e divertente
chiacchierata assieme a John (barkmarket) Simon e chiaramente
la dolce Carolyn. So in ogni caso che Davide ha fatto delle
riprese, speriamo un giorno di trovare il tempo di caricarle
sulla matteite specialmente quella della mitica alba in ferry
nell´ultimo giorno in giro per la grande mela.
DEJLIGT
+ HONEYCHILD
COLEMAN (acustico)

HIROSHIMA CITY MEMORIAL EVENT-
Open road park - East Village - New York (U.S.) - Domenica
6 Agosto 2006 -
Domenica pomeriggio, l´appuntamento con il resto della
squadra DEJLIGT è attorno alle 6 del pomeriggio in
questo parco microscopico nell´East Village. Io e Carolyn
stiamo accordando le nostre chitarre acustiche in un bar nelle
vicinanze. La mia testolina è un pochino ammaccata
e neppure il tipico risveglio di questi giorni a Bagel e caffé
è riuscito a mettermi in carreggiata. Ieri sera sono
stato a vedere Arto Linsday con Maica al Tonic e poi ho fatto
le dieci del mattino con una compagnia di registi folli amici
di Karen. La manifestazione è in ricordo alla bomba
di Hiroshima e ritornati al parco notiamo principalmente tutta
una serie di giapponesi impegnati a suonare strumenti stranissimi
collegati ad un impianto ancora più discutibile. Sono
arrivati anche il Pitch ed Enrico, stanno fumando una sigaretta
e a dire il vero li trovo particolarmente freddi o in buona
fede forse insicuri per la situazione (non solo musicalmente)
troppo sperimentale. È un concerto acustico, chitarra,
basso e voci; qualcuno propone di improvvisare qualcosa di
nuovo ed Enrico ha fin paura che il suo modo di suonare il
basso senza il supporto delle basi o di una batteria sia un
pochino fuori luogo. Ci sediamo ugualmente su una panca vicino
ad una tenda che ricopre il piccolo mixer, Pitch decide di
farci i suoni, è il tramonto, sparse per il giardino,
l´organizzazione ha acceso un sacco di candele quasi
a sostituire gentilmente il non pubblico. Osservo la loro
ombra immensa riflessa sui palazzi attorno: DEJLIGT! Mi rilasso
lasciandomi andare ai pensieri più pratici come al
fatto che arrivando tardi al posto ho perso il concerto di
DJ Olive. Il gig fila liscio. La teoria di Lorenzo che al
di là degli arrangiamenti delle canzoni in un disco,
i pezzi dal vivo dovrebbero stare in piedi anche solo con
la chitarra e la voce, è stata applicata. Trovo tutto
estremamente dolce e pulito dal nostro modo di cantare e suonare
alla reazione dei pochi presenti che nascosti nel buio applaudono
interessati. C´è una bella energia. Finito il
concerto Carolyn avverte il pubblico che regaliamo dei cd
e in un batti baleno 17 copie del vecchio promo scompaiono
nelle mani dei nuovi curiosi. Felice infilo la chitarra dell´uomo
con-turbante nella custodia. Alle mie spalle, sulle pareti
di un palazzo anche piccolo rispetto al delirio di grattacieli
attorno, hanno incominciato a proiettare dei cortometraggi.
Mi sembra di essere in una specie d´oasi o no man´s
land. Un donnone di colore mi ringrazia per i cd e mi fa i
complimenti per i testi delle canzoni; me la rido anche un
pochino divertito, le cose che racconto sono spesso molto
ciniche e non tanto divertenti. Missione compiuta, ci si vede
domani allo Sputnik.
DEJLIGT
+ Special Guest
HONEYCHILD COLEMAN
CB´s GALLERY (Downstairs
Lounge) - 315 Bowery - New York (U.S.) - Venerdi 4 Agosto
2006 -
È passata una settimana dallo scorso concerto, una
settimana frenetica e un pochino delirante come questa metropoli
immensa. La truppa è divisa fra le case di Carolyn,
Kelly e Karen, tutte tre a Brooklyn e detto così sembra
pure semplice. In realtà le distanze sono immense,
i nostri cellulari italiani vanno e non vanno, spesso ci diamo
appuntamenti impossibili o sprechiamo un sacco d´ore
a perderci in metropolitana in lungo e largo per Brooklyn
e Manhattan. Fa un caldo improbabile e la voglia di fare 18
docce al giorno diventa una necessità. Oggi si suona
di nuovo al CBGB´s, ma alla Gallery, stesso edificio,
ma il locale accanto. Carolyn conosce solo di nome il promoter
del concerto, si è presa la serata con l´obiettivo
di invitare un pochino d´addetti ai lavori e chiaramente
gli amici. Anche questa sera ci sono in programma un sacco
di gruppi, ma non è un festival e c´è
un disinteresse comune fra le band e le varie compagnie a
seguito. Chiaramente facciamo solo un line check molto veloce
durante il quale felice scopro che il fonico è lo stesso
di venerdì scorso e con altrettanta jella fulmino il
convertitore del voltaggio per u.s. della mia Farfisa. Non
c´è tempo, niente organetto, in due pezzi del
set per la prima volta canto e basta incastrandomi totalmente
a disagio all´asta del microfono. In sala i suoni sono
bilanciati, sul palco molto di meno. Dopo il concerto schizziamo
a casa a mollare gli strumenti per poi riprendere un taxi
per un locale nell´East Village dove oltre a Carolyn
ed Elio ci raggiungono pure il Davidonzo e la Kelly. Il DJ
è Tony 1 amico di Carolyn super simpatico. Ci scambiamo
dei cd e sul più bello (in piena serata R n´
B) Tony suona a sorpresa un pezzo di DEJLIGT! Più tardi
c´invita a passare a trovarlo in settimana in studio
e magari registrare un pezzo con lui; scopro così che
oltre ad essere molto disponibile era il bassista dei mitici
Pere Ubu. Questa città ha un groove tutto suo.
DEJLIGT
+ HONEYCHILD
COLEMAN +
VIOLATOR
CBGB´S - 1ST Annual 8rm
Music Festival Safety Rocks - 315 Bowery - New York (U.S.)
- Mercoledì 26 Luglio 2006 -
Siamo a New York al "JFK", ma chi ci può
credere? È l´ora di pranzo e c´è
un sole bellissimo! Non perdiamo il nostro tempo, abbracciamo
quella scatenata della Carolina e in sua dolce compagnia la
Matteite, il cugino anfibio Elio e l´appena arruolato
amico batterista Piccione attraversano mezza Brooklyn per
lasciare un po´ di bagagli nel nido di Honeychild! Boh,
non capisco molto, fra il fuso orario e il fatto che non dormo
da giorni, mi sembra tutto un pochino finto, mi sembra di
essere in un film: fa un caldo micidiale e io potrei essere
una di quelle comparse che cammina per strada in mezzo a tante
altre. Prendendo la metro, passiamo sul ponte di Williamsburgh
lasciandoci Brooklyn alle spalle, Manahattan è lì
di fronte che ci aspetta assieme al concerto e una serata
indimenticabile. L´ultima volta che ho visto Enrico
era in una sala prove a Treviso e mi ricordo che ci siamo
salutati increduli tipo: "Uè, allora ci si vede
per il sound check al CGBG´s, ah?". Che ridere,
è successo proprio cosi! Sul palco ci sono due monitor
enormi, Zach il fonico è super disponibile, credo siano
tipo le 5 del pomeriggio e se ci va bene suoneremo dopo una
decina di gruppi attorno alle due del mattino. Carolyn è
emozionatissima, è la prima edizione che organizza
del 8RM Music festival Safety Rocks e sta preparando un incredibile
tavolo merchandising assieme all´immenso collega Ellis
e la sua splendida ragazza; sembra abbiano lavorato giorni
solo per quello! Incominciano a suonare le prime band e ad
arrivare un bel po´ d´amici della sista' che conosco
di fama da anni, in più Kelly, più tardi Chris
Leo... insomma incominciamo a scaldare la serata con un competitivo
assolo di whisky on the rocks. Sono stanco morto, molto agitato,
si è invitato pure un paio d´etichette, ma il
mio stomaco non tiene botta all´aria condizionata devastante...
sennonché, in pieno stile punkrock del Club, mi ritrovo
negli storici bagni del locale a fare un set fotografico tutt´altro
che da modello. La serata continua, I gruppi si alternano
come i generi, verso mezzanotte il CBGB´s è decisamente
pieno, ma è anche ormai ore che in loop usciamo sulla
Bowery a fumare sigarette per poi rientrare di nuovo. Tocca
a noi, c´è molta meno gente, ma rimangono amici,
curiosi, invitati e un paio di fotografi. Sul palco è
un delirio, non si sente molto bene. Siamo tutti un pochino
alla frutta, ma è la prima volta con la batteria vera
e la seconda con Carolyn dopo la data ad Odense. Micah (che
nei giorni a seguire vedrò dal vivo al Tonic con Arto
Linsday) è a bordo palco con Danny degli Apollo Heights
e mi urla che i suoni fuori spaccano; si monta il sax e in
un batti baleno salta on stage accompagnandoci con un assolo
improvvisato potentissimo fino alla fine del concerto. Beh,
direi "fatta": questa volta sono riuscito a jammare
e a cantare con un perenne e micidiale assolo di sax a 10cm
dall´orecchio sinistro. Che trip! La serata degenererà
fino alle undici del mattino divisi fra i bar Max Fish, Piano´s,
macchine fotografiche dimenticate nei taxi, amiche diventate
subito nemiche, feste private in ristoranti aperti per l´occasione
e soprattutto lo splendido incredibile immenso loft della
gentilissima Kelly. Prima sera a New York, well done!
DEJLIGT
+ special guest HONEYCHILD
COLEMAN
Havnefestival - Odense (DK)
- Sabato 20 maggio 2006
E insomma dopo che si è deciso di chiamarci Dejligt
(la parola danese preferita di Kent) doveva succedere prima
o poi di suonare nella vichinghia per eccellenza. Ormai sono
più di 10 anni che passo quasi regolarmente per queste
terre, ma questo giro siamo di più: oltre ad Enrico
pure Carolyn è riuscita ad acchiappare un volo all´ultimo
da Parigi e così siamo tutti e tre per la prima volta
sul palco assieme. Ho mollato la tuta da lavoro piena di lana
di vetro in fattoria da Kent per indossare quella arancione
da carcerato di Guantanamo per Amnesty International... geniale,
sembriamo troppo i Devo! È il primo concerto dopo la
registrazione di "Feed The Dog", ma si continua
a suonare le vecchie versioni dei pezzi, non vedo l´ora
di avere una batteria, un omino in più che suona delle
pianole, insomma suonare il disco nuovo dal vivo: sarà
un bel trip! Sono stati giorni speciali assieme alla maga
della Matteite Marisa e alla piccola Emily e anche quelli
a seguire nella splendida Copenaghen. Dejligt sta crescendo
velocemente, cerchiamo di rilassarci, ma in realtà
siamo tutti stra pieni d´idee e ci stiamo tutti lavorando
molto. Skåll!
MATTEITE
Piscina di Byker Wall-Newcastle
upon Tyne (UK) - 28 Aprile 2006
Bene, non so neppure come mai mi è venuta voglia di
scrivere su questa giornata alla piscina. Ça va, in
realtà un motivo c´è: è stato geniale,
emozionante, che dire: un bel viaggio dentro al viaggio di
altri. Clara tramite il comune di Newcastle (UK) ha avuto
le chiavi di questo magico spazio sotto casa in disuso da
15 anni ed è partita a fare 2000 foto, filmini, installazioni.
Si sta laureando in Art and Design all´università
di Sunderland e mi ha chiesto di registrarle il suono
di alcune piscine. Così, dopo una notte in bus, aerei
persi, camminate da sonnambulo alle 6 del mattino, ho avuto
l´onore di perlustrare il luogo più romantico
e surreale dell´anno! L´ambiente di primo impatto
è freddo, buio, sporco, ci sono vecchi giornali del
1991 per terra, tutto questo fino a quando non si arriva alle
porte principali della piscina e una volta aperte...
si tira un bel sospiro per la luce incredibile e l´emozione...
insomma ci si sente veramente fortunati. Clara si muove agile
ed è completamente a suo agio perché ha già
passato giorni interi qui dentro ad aspettare albe e tramonti
vari per giocare con le luci, insomma, a farsi i suoi leciti
viaggi da fotografa. Io trascino un tavolino in mezzo alla
maxi vasca vuota e appoggiando la scheda audio e il
portatile, cerco di capire dove piazzare il microfono a condensatore.
Gioco con degli spaghi, li lego ad un rotolo di scotch chiaramente
blu e incomincio a lanciarli per aria cercando di incastrarli
sul soffitto... missione compiuta, lego il microfono allo
scotch e inizio a tirare finché il microfono non arriva
in altissimo. A quel punto cuffie in testa, gain a palla sulla
scheda audio sento in mezzo a tutto il delirio provocato dalle
auto e dalla metro all´esterno, un rumorino che mi proietta
dritto nel vero ambiente sonoro della piscina che è
tutto un altro ed è assolutamente meraviglioso! Lo
scricchiolìo in questione è fomentato
da Clara che cammina lentamente sopra a delle foglie secche
a 30 metri dalla Matteite. Niente di nuovo, alla fine la sto
semplicemente aiutando a fare un lavoro, ma è una piacevole
ricreazione, giriamo in tondo, esplorando in silenzio, questo
posto è troppo enorme per farci sentire soli, basta
guardarsi attorno che un milione d´idee diventano il
pubblico migliore.
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l'Mp3
DEJLIGT

Natural Head Quarter Recording
Studio - Ferrara (ITA) - 17-24 Aprile 2006
Per la Matteite non è chiaramente la prima volta in
studio, ma dopo questa nuova, cosmica e spirituale esperienza
può ufficialmente confermare che non sarà neppure
l´ultima. Anche se i soldi sono pochi e di conseguenza
le giornate a disposizione a Ferrara non sono molte, le ore
di lavoro sembrano piacevolmente infinite, credo un po´
per la generosità e la professionalità di tutta
la squadra ed ancora di più per l´evidente serenità
collettiva. Durante i primi giorni il team è diviso
in due differenti camere imbottite (l´unico che fa veramente
spola fra una regia e l'altra è il Molteni detto anche
Mr. Balance per la sua rilassante compagnia). Nella 1°
regia troviamo in postazione un concentratissimo Fusa intento
a cavalcare le onde del suono a bordo del suo prestigioso
mixer Neve. Invece all´interno della 2° sala possiamo
osservare cantare un´agitatissima Matteite sostenuta
da due incredibili e inaspettati fedeli di Jesus Christ: il
fonico Enrico "Fungolo" Berto e l´insegnante di dizione
e canto Carolyn "Wizzy" Coleman. Dunque saranno le litrate
giornaliere della magica tisana (miele+liquirizia) buttata
al centro per la mia voce dalla dolce Carolyn o lo stress
accumulatosi dopo la preziosa ma impegnativa settimana d´editing
al Mushroom Studio del Fungolo o ancora di più il reggimento
d´ormoni che annebbia i pochi neuroni rimasti, ma c´è
una strana euforia misto follia pura che regna sovrana nella
stanzetta Ferrarese.Ogni volta che la Matteite si spoglia
nuda perché si dimentica di pronunciare correttamente
in inglese "una" TH, l´insegnante e il fonico chiudono
entrambi gli occhi, si tappano le orecchie e oscillano modello
manicomio colorando il tutto con pernacchie e improbabili
cori Gospel... spettacolo! Ma durante gli ultimi giorni di
mix la situazione si scopre pure in regia dal Fusa. Siamo
rimasti solo io e lui di fronte al magico Neve. Sono stra
felice perché dopo che ho passato anni ad avere un
hard disk pieno di brani, per la prima volta posso sentire
suonare dieci di questi esattamente come ho sempre voluto,
inoltre perché sto conoscendo il Fusa e passando delle
ore assieme veramente speciali, poi perché sul più
bello abbiamo mollato lo studio e siamo scappati da Zuni a
caccia di fanciulle per fare dei cori, scovando Sara, Sara,
Sara, Zizza, Guido e Andù! Spero tanto di recuperare
per i tour un furgone grande con un autista ancora più
gigante addestrato a tenere a bada tutti questi scatenati
che mi porterò dietro.
Dejligt
+ Sniper Kiss +
Bias-Cicci-Michelino + Jumbo
Geisha
Sacile (PN) - Sabato 4 marzo
2006 - @ CASA DEGLI ALPINI - Festa di compleanno della Polla
e della Elena
Bene, sono entrato nella settimana dei concerti ai festini
e pensare che di solito alla Matteite non piace suonare in
casa, per non palare poi del mettersi in pericolo su un palco
dove non si sente un cacchio. Questa missione rientra nella
lista delle piccole “paure quotidiane”, quelle che da mesi
cerco di superare in random mettendomi così in discussione.
Conosco quasi tutti e molti sono venuti a sapere della mia
possibile esibizione. Mi viene da ridere, Andriolo, che vuole
limonare come alle feste di 10 anni fa, mi dice che è
pieno di ragazzine che aspettano curiose. Chiaramente, al
di la della mia ufficiale miopia, non ne incrocio una neppure
per sbaglio. Il concerto fila via liscio, qualche tasto dell'organetto
non suona a differenza di qualche altro amichetto che strilla
a dovere durante tutto il gig. Elena mi tiene compagnia sul
palco, ogni tanto mi accarezza, Braccettolo sorride. È
bello come la sola presenza degli altri aiuti ancora a creare
una piacevole atmosfera. That's it!
Dejligt
+ Mondodiesher +
Nina Vegas DJ + Michael Myers
DJ
Trieste-
Lunedì
27 febbraio 2006 - THE
GRADUATE @ ETNO BLOG
Trieste, Etno Blog, festa di laurea di Tony e Francesca. Sono
tutti in maschera, io penso di indossare il solito tubino
blu di mia sorella Betta, peccato che in bagno me lo infilo
dalla parte sbagliata e lo apro rendendolo del tutto “inutilizzabile".
I ragazzi del locale non fanno altro che venire in consolle
a dire di abbassare il volume, non sappiamo neppure a che
ora si suona, c'è un flusso continuo di gente che entra
ed esce dalla fortunata sala fumatori! Amo il rum e cola,
mi rilassa e m'illude di riuscire pure a pensare… Enrico è
finalmente di nuovo sul palco con me, è in piena forma,
indossa un paio d'enormi occhiali rossi rendendosi fin credibile
agli occhi dei vari freaks colorati! Suoniamo tre pezzi, basta
e avanza, il suono fa schifo ma alla fine è una festa
e ho solo voglia di andare a parlare con una tipina tutta
mignon. Il pezzo “sono superficiale” che ha suonato prima
di noi il Bertolo mi rimbalza dentro, lo uso come cavallo
di battaglia, ma da copione, finisce più che in bianco.
Dejligt
+ Apollo Heights +
Brothers Yemen + Honeychild
Londra, Mayfair (GB) - Sabato 11 febbraio 2006 - CLUB
43 -
Bingo! La truppa si sta radunando di
nuovo. Sulla strada da Newcastle a Londra si fa tappetta in
zona Robin Hood, in un paesino vicino a Notthingam. Qui giace
la dolce dimora dei genitori di Helen (Brothers Yemen). Passiamo
una splendida serata a base di relax, gustosi banchetti e
tanto geniale english humour. Viaggiamo in 4 dentro ad una
Clio bella carica di campanellini tibetani, tastierine, confetture
di marmellata all'arancia e Kiss a massimo volume. Il Club
43 è un locale a tre piani molto stretto e credo abbastanza
posh, per la prima volta in UK si ha un cattering appetitoso
contornato da infinite bottiglie di vino bianco. Gli Apollo
arrivano con 4 ore di ritardo (sono stati bloccati dall'ufficio
immigrazione alla frontiera inglese) in simultanea inizia
lo show intimista e psichedelico dei Brothers Yemen. Sono
pieni d'amici, qualcuno riprende, qualcuno se la ride alla
grande seduto a bordo palco. L'atmosfera fighetta da tavolini
e cocktail viene finalmente demolita durante il concerto
di Dejligt; la gente si alza riempiendo la piccola pista,
mi sento a mio agio e mi lascio andare sereno anche nei momenti
più depressi del set. Enrico non è mai arrivato,
ma alla fine è un po' come se fosse sul palco con me.
Durante il gig degli Apollo qualcuno mi ferma per complimentarsi,
regalo dei promo conoscendo così Jim ed un paio di
ragazze molto carine incuriosite dal mio accento tutto tranne
che inglese. Ci siamo, una vocina dentro mi dice che è
giunta l'ora di registrare il primo disco di Dejligt!
DEJLIGT
+ MARZURAAN +
LIKE A KIND OF MATADOR
Leeds (GB) -
Sabato 21 gennaio 2006 - Fenton -
Se
il 2006 per Dejligt è l´anno delle sfide, allora
questa sera ne affronto una mega gigante! Negli scorsi giorni
ho fatto di tutto per riuscire a far suonare qui a Leeds anche
gli Apollo Heights e i Brothers Yemen, ma purtroppo i classici
problemi logistici di un festival con nove gruppi hanno impedito
che la comune di freaks potesse continuare il festino scendendo
assieme dalla terra di Handy Cap! Dunque incomincia la sfida.
Sul palco si alternano esclusivamente gruppi noise spesso
di una violenza disarmante, mentre il set di Dejligt è
dichiaratamente pop e melodico. Collego in super velocità
la mia strumentazione sul palco ed esorcizzo canticchiando
fra me e me Never go back. Parto con Cucina,
niente basi, chitarra e voce, dolce, dritto al punto, il testo
è da suicidio di massa, il pubblico
s´incuriosisce e scattano dei super applausi! Rido felice
e mentre parte la base di Beat the Gong ecco che
la gente incomincia a risalire dal pub di sotto riempiendo
la sala come mai durante tutta la serata! Finisco il set suonando
la Farfisa in verticale, mi casca sul più bello, mi
lascio andare ballando e divertendomi a manetta: l´adrenalina
e il consenso dei metallari creano un cocktail esplosivo,
rock 'n´roll!
> DEJLIGT + APOLLO
HEIGHTS + BROTHER
YEMENS 
Newcastle (GB), Venerdì 20 gennaio
2006 - Egypt Cottage
Sono
arrivato nella Giordieland con due giorni d´anticipo!
Enrico è giustamente rimasto in Italia a lavorare con
i Tre Allegri, bevo una pinta di sidro guardando il sound
check degli Apollo Heights di Caroline e cerco di rilassarmi
con gran difficoltà! Sono circondato da amici, oltre
all´uomo con-turbante che fa squadra con Clara ed un
giro di simpatiche fanciulle, ci sono tutti i miei ex coinquilini
giordie della Brigthon Grove´s crew, oggi sul palco
nelle vesti di Brothers Yemen. Il club è stracolmo,
sul soffitto sono disegnate delle nuvole, mi siedo ad osservarle
in un angolo scuro del locale e dotato di un´antipatia
anomala nel mondo della Matteite, allontano a rate tutta un´orgia
di "padri pellegrini"; hanno tutti voglia di farmi notare
che ho la faccia di un colorito verdognolo... È ora,
è la prima volta da solo on stage, caccio i fantasmi
dentro, mi armo di succo d´arancia ed ecco Spiderman
che si lancia nelle danze! Ha deciso di prendere a testate
la sua Farfisa del 1975 per tutta la durata del concerto,
il pubblico è gasatissimo, sta succedendo qualcosa
di speciale, paradossalmente mi sento me stesso al 100%.
> DEJLIGT + APOLLO
HEIGHTS 
Dublino (IRL), Giovedì
5 gennaio 2006 - Eamon Doren
Abbiamo dormito bene nonostante le pesanti cibarie della notte
precedente. Credo che Enrico sia sveglio da ore, legge seduto
sul bordo del materasso gonfiabile di Caroline, lei divide
il divano con Daniel, mi alzo e realizzo felice che la comune
di musicanti è ancora tutta attorno a me. Dublino è
bellissima, lasciamo la squadra di americani di fronte ad
un'agenzia viaggi ed Enrico ed io si parte a girare il centro
belli euforici. È pieno di gente ovunque, ci ricorda
Londra, io guardo solo le fanciulle, piu sono rosse con le
lentiggini e più mi sento bene… Mi compro una cuffia,
Enrico dei dischi e poco dopo stiamo già divorando
dei panini in un take away confinante con il Eamon Doren!
Il locale è a piu piani, bello grande, fuori per strada
ci sono dei ragazzi che rappano, dentro ci sono già
Henry (apre la serata anche oggi) più Nelly, una cantante
giovanissa locale che suonerà per seconda. La serata
degenera in un orgia di birre e whisky, unico antidoto per
calmare la tensione. Sotto il palco ci aspettano due ragazzotti
irlandesi belli sbronzi, quelli dallo strillo facile, per
un po' ci confondono pure per il gruppo di New York. Il concerto
scivola via bene, finalmente c'è gente, chiedo senza
problemi a Steve il fonico di alzarmi la chitarra, mi
sento a mio agio, forse perché sono me stesso e parlo
con il pubblico che sorride curioso! Sul finale la gente balla,
Enrico dice che c'è una ragazza semi-nuda in pista,
non riesco a metterla a fuoco, qualcuno compra due promo incuriosito
dalla copertina, Kevin ci paga a sorpresa! La festa è
appena incominciata, non mi sembra vero, dopo meno di un mese
come Dejligt stiamo già facendo fiesta in terra irlandese.
Rock'n'roll and feed the freaks!
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DEJLIGT + APOLLO HEIGHTS

Dublino (IRL), Mercoledì 4 gennaio
2006 - Voodoo Lounge
Ore 9:00 del mattino all'aeroporto di Treviso, nessuno
è riuscito a dormire la scorsa notte, l'agitazione
è notevole. Stiamo andando a fare la nostra tredicesima
data e la fortuna ha deciso di spararci dritti su di un volo
per Dublino! La giornata passa un po' come in una sala d'attesa
dal dottore, ma una volta in terra irlandese la curiosità
cresce. Il tassista sorridente ci spella venti euro e ci informa
che il Voodoo Lounge è uno dei locali storici di Dublino.
All'entrata c'è un poster che dice che la settimana
prima ha messo i dischi Shane MacGowan, quello dei Pogues.
Prendo la Farfisa, guardo Enrico ed entriamo. La squadra degli
Apollo Heights ci sta aspettando, conosco solo Caroline (non
la vedo da sei anni), scatta un boato, ci saltano tutti addosso,
sono felici di incontrarci. Kevin, il promoter locale,
prepara il merchandising, chiede se vogliamo una Guinnes e
poi dice di rilassarci, questa sera si fanno le prove per
il concerto di domani, l'entrata costa dieci euro, se facciamo
dieci persone è tanto. Per fortuna che solo noi piu
gli Apollo Heights più Henry che apre la serata
più il fonico Thor facciamo numero. Cerchiamo di darci
dentro con la Guinnes, ma siamo troppo stanchi per il viaggio.
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DEJLIGT + MELT

Valdagno (Vicenza), Venerdì 30
dicembre 2005 - BUKOWSKI
Superiamo un traforo per venti minuti d'auto ed eccoci nella
"splendida" e "innevata" Valdagno. Il
locale è gestito da Franco e Matteo. Scarichiamo il
furgone coscienti che è l'utima data assieme. La sera
non si ritornerà a dormire a casa di Teno e Giovanna,
il giorno dopo è l'ultimo dell'anno e tutti stanno
già cercando di capire cosa fare. Finiamo i cd, bingo!
Una fanciulla sbronza interrompe il nostro concerto confondendoci
per i Melt, mi pagano, Enrico parte con Daniela, mi piazzo
al bancone in compagnia dell'Uomo Con-Turbante, Giovanni,
Teo e un paio di ragazze molto simpatiche.
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DEJLIGT + MELT

Thiene (Vicenza), Giovedì 29
dicembre 2005 - COCCO
BONGO
Calcetti, grappe al miele, neve a palla, freddo e gran voglia
di fumare sigarette all'interno: questo è il Cocco
Bongo. La squadra dei Melt è fantastica, dopo solo
24 ore assieme mi sento già completamente a mio agio,
il loro show è dinamite pura, credo di aver osservato
gli stivali di Teo per tutto il concerto: che punta! Seguono
orge di bibite e tipiche scenette da osteria. La gente ha
proprio voglia di divertirsi in queste zone.
> DEJLIGT
+ LO STRANO FRUTTO 
Thiene (Vicenza), Mercoledì 28
dicembre 2005 - BISTROT CAFE'
Ed
eccoci di nuovo, dopo esserci riempiti e sfondati per Natale.
È il 28
dicembre e Dejligt è pronto per ripartire per queste
tre date di chiusura del 2005 nel vicentino. Questa volta
non ci sono treni, si parte con l'auto, guida Enrico e in
un batter di topa eccoci già sotto casa del Teno a
Rettorgole di Caldogno. La squadra è piu numerosa questa
volta: oltre alla fedele cronista Daniela c´è
pure il buon Pierasco ad accordare le chitarre. Al locale
scopriamo l'efficacia del mezzo e mezzo vicentino, un DJ Bonzo
che suona musica a volumi incredibili e che la chitarra di
Teno suona alla Dinosaur Jr ma è priva di pallini sul
manico. Non credo di aver centrato lo stesso accordo più
di una volta!
> DEJLIGT 
Trieste, Venerdí 23 dicembre
- IGUANA
Prima
data in casa di DEJLIGT! Neppure il giorno libero dopo l'aereo
da Catania è riuscito a farmi rilassare! Si prevede
un bel delirio di amici e si spera di fare un bel concerto.
Cinque minuti prima di suonare arriva Clara, passo il resto
del concerto a pensare al fatto che il novanta per cento della
roba che suono è stata scritta a casa di quella pazza
furiosa. L'emozione non mi tradisce e la serata scivola via
serena. Siamo già il 24, quest'anno il Natale esplode
in anticipo per i cugini Dainese, siamo già euforici,
usciamo dal locale e ci incamminiamo per la galleria sopra
l'Iguana.
> DEJLIGT +
ZERO IN CONDOTTA 
Catania - Martedì 20 dicembre
2005 - LA
CHIAVE
E
finalmente si supera lo stretto e si arriva nella mitica Catania.
Carmelo come al solito ci sta aspettando fuori dalla stazione,
decidiamo di spararci subito una bibita ghiacciata a base
di gin, frutta e non so che altra menata. La Chiave è
un locale molto bello ma ne succedono di tutti i colori. Di
supporto ho invitato il gruppo di Livia, pensando di fare
la figata, della serie loro portano gente e si fa festino
assieme. Peccato ci sia un problema, quando arriva il nostro
turno sul palco non c'è l'ombra di un fonico, a parte
un gentilissimo Cesare Basile che cosciente delle problematiche
tecniche decide di aiutarci... Che capo! La serata finisce
in aeroporto alle otto del mattino, mentre Enrico e Daniela
se la dormono, io e quella fava di Carmelo si ammazza il tempo
riempiendoci di birra!
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DEJLIGT  |
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Reggio Calabria - Lunedì 19 dicembre 2005 - MULTI
KULTI
Ma
che locale carino! Orario aperitivo, sono le sette di sera
e già si son
riuniti un sacco di curiosi. Peccato che il sottoscritto sia
k.o., non dormo da due giorni, durante il concerto le dita
non si muovono, sbaglio accordi, mi scuso con il pubblico,
per la prima volta scopro cosa vuol dire dover cantare o suonare
in condizioni fisiche discutibili. Ho voglia di rilassarmi,
mangiamo una pizza e facciamo la nostra prima intervista con
la ragazza di Carmelo. Sono felice, decidiamo di fumare e
di andare al cinema a vedere King Kong! Ricordo con piacere
il momento in cui mi son lasciato cadere distrutto sul letto
del bed and breakfast. And my head is falling and crashing
down the table of your blue station.
> DEJLIGT

Cosenza - Domenica 18 dicembre 2005
- B-SIDE
Piove
da giorni e dobbiamo attraversare la Calabria da sud a nord.
Ho ufficialmente trent'anni, mi faccio coraggio dato che devo
prendere una cosa come quattro linee diverse dei treni. Ci
vorrebbe un libro per descrivere questa giornata. Alla fine
è tanta la paura di dimenticare sempre qualcosa in
treno che riusciamo a scordare la magica sega musicale di
Enrico, ritrovarla in un deposito delle ferrovie tramite la
Polfer di Lamezia e convincere Fabio DJ a fare 80 km per andarla
a prendere (peccato che sulla via del ritorno distrugge completamente
l'auto rischiando la sua vita e quella di Laura). La sfiga
ci ha preso decisamente di mira, una volta al locale Daniela
si sente male e finisce al pronto soccorso, Enrico schizza
ad accompagnarla, rimango da solo a preparare il palco. La
giornata prosegue, finito il concerto qualcuno canta tanti
auguri, ho voglia di divertirmi, giro dei bar con della gente
super figa, conosco Laura, mi dimentico di dormire e in un
tempo record mi ritrovo di nuovo ad aspettare taxi e treni
nella stessa stazione dove sono sceso poche ore prima.
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DEJLIGT 
Gioiosa Jonica (RC) - Sabato 17 dicembre
2005 - BLUE
DAHLIA
Ed
eccoci qua, si zompa giù dal treno e in cinque minuti
di lungo mare siamo
da Ruggero al Blue Dahlia. Ho perso il conto di tutte le volte
che sono sceso al sud incrociando questo locale da ricovero.
Oggi a mezzanotte faccio trent'anni, sarà difficile
non assaggiare tutta la collezione di rum di Ruggero che è
in piena forma, ci presenta svariate volte, gioca con il mixer
durante il concerto, si lascia andare a fiumi di Negroni...
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DEJLIGT 
Catanzaro Lido, Venerdì 16 dicembre
2005 - TONNINAS
E
così grazie all'amico treno si scende per la prima
in Calabria: Catanzaro Lido. È la prima volta che incontro
Massimo e Tito del Tonninas, sono disponibili, pratici, dicono
subito di prepararci ad un pubblico da pub abituato a mangiare,
bere e in caso ascoltare... La fortuna è dalla nostra
parte! Vendiamo comunque dei promo e soprattutto scattano
grandi gare di Amaro del Capo al bancone del pub. The day
after ci si accorge di aver smarrito la maracas brasilera
di Enrico, la cercherei a Catanzaro Lido per giorni perché
ogni scusa è buona per fermarsi a mangiare pesce fresco
al ristorante, scattare foto sul lungo mare, rilassarsi a
casa di Tito... Arcobaleni, sole, pioggia e rock'n'roll!
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DEJLIGT 
Salerno, Giovedì 15 dicembre
2005 - MUMBLE
RUMBLE
Pochi ma buoni direbbe un amico! Anche perché alla
fine ci si conosce veramente tutti, dai ragazzi dell´Asilo
Politico a Pasqualina, da Keith Richards in bomba a chiaramente
Paolo, responsabile di questo secondo concerto. Sotto il palco
durante i pezzi con la drum machine e la Farfisa la gente
si alza, ride, forse balla, in realtà non ci vedo un
cacchio come al solito ma c´è una bella atmosfera,
guardo Enrico on stage e intravedo Daniela che documenta armata
di telecamera.
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DEJLIGT 
Castellammare di Stabia (NA), Mercoledì
14 dicembre 2005 - GIAGAMA´
Parte
così la zizza nel sud, fra mozzarelline e olive megagiganti
buttate
al centro da Piero, ci accorgiamo che tutto quello che si
infila nel mixer viene trasmesso da una serie di casse microscopiche
sparse per il locale! Che da ridere, il mitico Paolo Traverso
dice filodiffusione... Le paure svaniscono con le prime dolci
note di chitarra di Giovanni dei Softone. Durante il nostro
gig il pubblico beve e segue attento, forse anche grazie alle
chitarre con lo slide di Giovanni che è ispirato e
decide di accompagnarci con queste onde psichedeliche fino
alla fine, non sa che per la Matteite è la seconda
volta dal vivo con la chitarra e la voce!
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DEJLIGT

Ferrara,
9 dicembre 2005 -
ZUNI
"
l'emozione mi ha fottuto le dita sui primi 2 pezzi, impossible
far uscire una nota da quella cazzo di sg e poi via fino alla
fine,
un viaggio nuovo tutto da scoprire... Enrico è stato
la guida perfetta in una discesa da ricovero... pretty much
DEJLIGT!!!
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